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Categoria

Saperi Tecnici e Artigianali

Tag

DOVE

Omegna (VB), Piemonte - Italia

CHI

Ricca Rita Ricca Rita
(informatore)
Rocco Manuela Rocco Manuela
(informatore)

Puncetto della Valsesia

(Puncetto)

Il puncetto è un tipo di merletto molto particolare, tipico della Valsesia, viene lavorato anche in Valle Strona, visto che è inserito nell'abito tradizionale Walser di alcuni comuni.
È un ricamo che si effettua utilizzando un normale ago da cucito e del filo da ricamo del 60 e il punto base altro non è che un nodino. È un lavoro molto di fino, si tesse in dimensioni piccolissime ed è importante tirare bene il filo in modo che il lavoro sia ben compatto. La prima cosa da imparare è effettuare il punto base, è infatti fondamentale che tutti i nodini siano tirati con la stessa forza, in modo da avere una trama uniforme. Il lavoro è molto piccolo per cui ogni imperfezione si nota immediatamente. È un lavoro certosino che richiede molto tempo e pazienza, generalmente si realizzano delle stelle inserite in un quadrato. Per cui la forma base su cui si lavora sono generalmente dei quadratini di circa 5 cm di lato all'interno dei quali vengono tessute le stelle e i disegni tradizionali. Per lavorare una stella semplice possono volerci due giorni.
Si inizia facendo un invito della lunghezza desiderata, chiamato codino, questa striscia è l'avvio del lavoro, sul quale andremo a tessere il nostro quadrato. Si monta il giusto numero di punti a seconda della necessità e della dimensione desiderata per la stella. A questo punto si inizia a tessere il disegno. Si procede con dei piccoli nodi, tenedo conto che c'è sempre un'andata e un ritorno, per cui si passa due volte in ogni punto, il ritorno si inserisce tra un punto e l'altro.
Ci sono disegni e fantasie diverse, sempre sulla falsa riga della stella ed esistono degli schemi che li descrivono minuziosamente. Prima di iniziare a ricamare è fondamentale studiare il disegno che si vuole realizzare, per capire in che ordine e direzione procedere. Infatti esistono disegni che si tessono tutto in orizzontale, per cui procedendo avanti e indietro, ma altri che hanno delle tessiture verticali o diagonali. In questo caso è fondamentale studiare lo schema perchè il puncetto si basa sull'alternanza tra il pieno ed il vuoto, bisogna sapere esattamente dove bisogna tessere ed in che ordine perchè se si sbaglia avremmo dei fili in più che attraversano il disegno. Conoscendo bene lo schema, invece, si potrà ad esempio lavorare per prima una metà del disegno in verticale per poi passare alla parte opposta specularmente e così via.
Si lavora con il filo abbastanza corto (anche in questo caso dipende dala mano di colei che ricama) per cui bisogna continuamente attaccare e staccare il filo, per cambiarlo. Anche in questo caso bisogna stare molto attenti a decidere dove cambiare il filo. Le giunte vengono sempre fatte sul retro e sul vuoto, perchè sul pieno si vedrebbe la differenza di spessore. Non si annoda mai il filo ma si tesse sovrapponendo i due fili.
L'errore non è concesso, risulta troppo visibile: bisogna riuscire a tornare indietro e ricominciare, se no bisogna tagliare via tutta la parte e ricomiciare da capo.
Esistono anche delle stelle o dei lavori che procedono in forma rotonda, ma generalmente sono meno utilizzati, allo stesso modo si può tessere il puncetto con fili colorati, anche in questo caso è fondamentale studiare bene l'alternanza dei fili colorati.

NOTIZIE STORICO-CRITICHE

Puncetto deriva dal termine dialettale puncett che significa piccolo punto. L'origine del puncetto è incerta, in alcuni casi lo si fa risalire alle incursioni saracene, in altri alla colonizzazione Walser. È certo che verso la fine dell'Ottocento in Valle Vogna (Valsesia) esisteva una vera e propria industria del pizzo che commerciava in diversi paesi nordeuropei. 
Il puncetto arriva dalla Valsesia ed è una tradizione legata alla fabbricazione del costume walser che lo contiene al suo interno. Un tempo la maggior parte delle donne era in grado di farlo, spesso si ricamava all'alpeggio controllando i pascoli.
Il puncetto veniva inserito nell'abito tradizionale nella camicia (colletto, quadrato ricamato sul petto, polsini).

APPRENDIMENTO E TRASMISSIONE

Un tempo tutte le donne sapevano fare il puncetto, si imparava osservando le proprie parenti in casa e nei pascoli. La signora Rita ha imparato facendo un corso in Valle Strona e poi uno a Varallo. La figlia, Manuela, ha invece imparato dai libri. La madre di Rita sapeva fare il puncetto ma non l'ha insegnato alla figlia perchè è un lavoro che richiede troppo tempo e che rovina gli occhi.

COMUNITÀ

In passato era normale lavorare il puncetto nei pasoli o nelle serate casalinghe, quasi tutte le donne lo sapevano fare. Si preparavano gli inserti da mettere nell'abito tradizionale ma anche ricami da cucire sulle tovaglie, lenzuola, tende e tutta la biancheria del corredo. Spesso i lavori molto vecchi hanno diversi errori, sono irregolari, questo proprio perchè raramente le donne potevano dedicarsi solo al puncetto, ma spesso, nello stesso tempo, tenevano d'occhio le greggi e i bambini.

AZIONI DI VALORIZZAZIONE

Negli ultimi anni sono sorti diversi corsi per imparare il puncetto, organizzati dalla Comunità Montana.

Beni immateriali collegati

Confezionare costumi in Valle Strona

Per sapere di più

A cura di

ITALIA Regione Piemonte - Settore Musei e Patrimonio Culturale - Alice Servi

Data di pubblicazione

21-FEB-2013 (Alice Servi)

Ultimo aggiornamento

11-MAG-2015 (Fabia Apolito)

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