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Sant'Antonio Abate a Zogno - Federico Buscarino
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Sant'Antonio Abate a Zogno - Federico Buscarino
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2011
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Categoria
Riti e Pratiche SocialiTag
DOVE
Zogno (BG), Lombardia - Italia
La fiaccolata parte dal borgo di Piazza Martina e raggiunge la chiesetta di Sant'Antonio attraverso la strada della mulattiera.
QUANDO
Sant'Antonio Abate, 17 gennaio
Sant’Antonio Abate a Zogno
La Cappella dedicata a Sant'Antonio Abate, nella località di Piazza Martina, fu fino al 1880 sussidiaria di Poscante e poi unita alla parrocchia di Zogno. La piccola frazione si trova infatti a metà strada tra i due comuni. Nel campanile di questa piccola chiesa sono custodite delle campane antiche che vengono ancora oggi suonate a mano con regolarità.
La statua lignea di Sant'Antonio protettore degli animali che si trova all'interno della chiesa risale al XIV secolo. Raffigura un Sant'Antonio seduto, con un bastone in una mano e nell'altra una campanella.
La sera del 16 Gennaio, dal borgo di Piazza Martina parte una fiaccolata, a cui partecipano gli abitanti delle frazioni vicine, che raggiunge la chiesetta attraverso la strada della mulattiera, un sentiero stretto di montagna delimitato da alberi e muretti di pietre. La strada viene segnata da lumini rossi disposti uno dietro l'altro, che indicano il percorso. La chiesa si illumina con i fuochi d'artificio.
Il 17 Gennaio, nel pomeriggio, si celebra la messa per Sant'Antonio Abate e vengono benedetti, durante la funzione, dei pezzetti di pane. Ancora prima dell'inizio della funzione, il sagrato della chiesa si popola di anziani, adulti e bambini delle frazioni vicine, che portano con loro qualche animale domestico e qualche pecora. Sul sagrato viene anche acceso un piccolo falò. Le dimensioni ridotte della chiesa non consentono a tutti di entrarvi e molti seguono la celebrazione da fuori.
Al termine della messa i panini benedetti vengono distribuiti ai presenti insieme a un'immaginetta del santo.
Le campane della chiesa vengono suonate a festa da un gruppetto di giovani. I due diversi modi di suonarle vengono denominati "suono d'allegrezza" e "suono a distesa".
La festa continua sul sagrato della chiesa con panettone e vin brulè, e un piccolo falò.
APPRENDIMENTO E TRASMISSIONE
La trasmissione avviene in modo del tutto spontaneo, grazie ad una consuetudine consolidata all'interno delle comunità che partecipano al rituale.
COMUNITÀ
Prende parte al rituale la comunità di Zogno e delle frazioni vicine. La partecipazione coinvolge persone di tutte le età che, durante e dopo la funzione, riempiono la piccola chiesa e il sagrato antistante. L'organizzazione è a carico del sacerdote, supportato da singole persone che si assumono ruoli specifici di volta in volta.
AZIONI DI VALORIZZAZIONE
Non si evidenziano particolari misure di valorizzazione, in particolare rivolte ad un pubblico esterno. Il rituale coinvolge principalmente la comunità che lo organizza.
MISURE DI SALVAGUARDIA
La festa di Sant'Antonio Abate di Zogno fa parte del R.E.I.L. (Registro delle Eredità Immateriali Lombarde), progetto di valorizzazione, salvaguardia e promozione dei beni immateriali, saperi tradizionali e pratiche rituali della Regione Lombardia.
Per sapere di più
Beni materiali
Campane antiche suonate a mano.Statua lignea di Sant'Antonio Abate risalente al XIV secolo.
A cura di
Regione Lombardia - Archivio di Etnografia e Storia Sociale - Giulia La Marca
Supervisore scientifico
Guido Bertolotti
Data di pubblicazione
22-MAG-2012 (Giulia La Marca)
Ultimo aggiornamento
10-MAR-2015 (Fabia Apolito)
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